Ogni libro è una voce in attesa di un corpo.

Pierluigi Cappello

 

Mi si permetta di definire questo ammirevole lettore. Non appartiene a una nazione o a una classe specifica. Non c’è direttore di coscienza o club del libro che possa gestire la sua anima. Il buon lettore, il lettore ammirevole, si identifica con il cervello che quel libro ha pensato e composto. Non cerca in un romanzo russo informazioni sulla Russia, perché sa che la Russia di Tolstoj o di Čechov non è la Russia della storia ma un mondo specifico immaginato e creato da un genio individuale. Al lettore ammirevole non interessano le idee generali; ma la visione particolare. In realtà, di tutti i personaggi creati da un grande artista, i più belli sono i suoi lettori.

Vladimir Nabokov – Lezioni di letteratura russa

 

Per molto tempo ho considerato certi scrittori come amici miei.
Nietzsche è un compagno dei giorni buoni e di quelli cattivi. In lui trovo quello di cui ho bisogno: la poesia, il pensiero ribelle, l’assenza di sistema, e una voce che sento in fondo a me stesso. Potrei dire la stessa cosa di Rimbaud, o di Juan Rulfo.
Una biblioteca è una camera piena di amici.
Sono amici che mi stanno intorno e che mi offrono ospitalità. I libri – forse non tutti i libri – quando sono sistemati negli scaffali, sembra che vi osservino, o che vi chiamino. Aspettano.

Tahar Ben Jelloun

 

C’è solo un modo per leggere, che è quello di girare per biblioteche e librerie, raccogliendo i libri che vi attraggono e leggendo solo quelli. Lasciandoli da parte quando vi annoiano, saltando le parti che trascinano e mai, mai leggere nulla perché vi sentite in dovere, o perché è parte di una tendenza o di un movimento. Ricordate che il libro che vi annoia quando avete venti o trent’anni aprirà le sue porte per voi quando ne avrete quaranta o cinquanta e viceversa. Non leggete un libro al di fuori del suo momento giusto per voi.

Doris Lessing

 

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