QUEL CHE RESTA DEL GIORNO

attraversare il disincanto senza rinunciare allo sguardo sul mondo
I libri di questo percorso sono stati scritti in epoche differenti, da autori provenienti da paesi e tradizioni culturali lontane tra loro, e si muovono tra realismo, allegoria, metafora, riflessione filosofica.
Alcuni sono classici del Novecento, altri sono a noi più contemporanei.
Più che seguire una rotta prestabilita, il percorso si sviluppa attorno ad alcune domande che ritornano da un libro all’altro: in che modo costruire la propria identità nel rapporto con gli altri e con il mondo, quale è il peso della memoria, del passato, come affrontare la sofferenza, ovvero il destino.
I protagonisti di questi romanzi, ciascuno a modo proprio, si confrontano con un mondo che appare opaco, ostile e spesso incomprensibile, ricercando una forma di orientamento, di senso, di appartenenza.
Cercano un luogo da abitare, una relazione a cui affidarsi, una forma possibile di dignità.
Talvolta resistono, talvolta si smarriscono; raramente trovano risposte definitive.
Continuano però a interrogare ciò che accade loro e il mondo che li circonda.
Il percorso di lettura nasce dall’intreccio di tali interrogativi.
Ogni romanzo lascia emergere una domanda che ritorna, trasformata, nel libro successivo; ogni lettura getta una luce nuova su quelle che la precedono.
Non una semplice successione di otto titoli, ma un dialogo tra più voci che, da prospettive differenti, esplorano alcuni dei grandi temi dell’esperienza umana.
Forse non si tratta di trovare un senso ultimo al mondo, ma di cercare un modo di abitarlo.
Attraversare le zone d’ombra senza smettere di interrogarle e scoprire, in ciò che resta del giorno, talvolta inattese, una presenza, una relazione, una speranza.
- Lo straniero (1942) Albert Camus
- Sula (1973) Toni Morrison
- Un apprendistato o il libro dei piaceri (1969) Clarice Lispector
- Quel che resta del giorno (1989) Kazuo Ishiguro
- Tutti i nomi (1997) José Saramago
- L’infanzia di Gesù (2013) J. M. Coetzee
- La cantina. Una via di fuga (1976) Thomas Bernhard
- La piazza del diamante (1962) Mercè Rodoreda
percorsi di lettura in aggiornamento

la polvere del mondo e le pietre di scarto
- La strega e il capitano, Leonardo Sciascia (1986)
L’affaire Moro, Leonardo Sciascia (1978)
- Ritorno a casa, Natasha Radojcic (2003)
- Età di ferro, J.M. Coetzee (2006)
- Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salvò Primo, Carlo Greppi (2023)
- Lo straniero, Albert Camus (1942)
Il caso Meursault, Kamel Daoud (2015)
- La donna che sbatteva nelle porte, Roddy Doyle (2000)
- Apeirogon, Colum McCann (2021)
- Patria, Fernando Aramburo (2016)

A. Camus, L. Sciascia, J.M. Coetzee, R. Doyle, F. Aramburo
tutti giù per terra!

Quando il mondo classico sarà esaurito,
quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani,
quando non ci saranno più le lucciole, le api, le farfalle,
quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione,
allora la nostra storia sarà finita.
Pier Paolo Pasolini (1962)
- Fontamara – Ignazio Silone (1933)
- Cristo si è fermato a Eboli – Carlo Levi (1943)
- Il sogno di una cosa – Pier Paolo Pasolini (1949)
- La malora – Beppe Fenoglio (1954)
- Storia di Tonle – Mario Rigoni Stern (1978)
- Uomini e caporali – Alessandro Leogrande (2008)
- Poveri cristi – Ascanio Celestini (2025)
- Il popolo che manca – Nuto Revelli (2013)

ad ora incerta
quarant’anni senza primo levi (1919 – 1987)
Nello scrivere questo libro, ho assunto deliberatamente il linguaggio pacato e sobrio del testimone, non quello lamentevole della vittima né quello irato del vendicatore: pensavo che la mia parola sarebbe stata tanto più credibile ed utile quanto più apparisse obiettiva e quanto meno suonasse appassionata; solo così il testimone in giudizio adempie alla sua funzione, che è quella di preparare il terreno al giudice.
I giudici siete voi.

- Un uomo di poche parole (2025) Carlo Greppi
- Il sistema periodico (1975)
- La chiave a stella (1978)
- Se non ora, quando? (1982)
- Franz Kafka, Il processo (1983) traduzione di Primo Levi
- Jacob Presser, La notte dei girondini (1976) traduzione di Primo Levi
- I sommersi e i salvati (1986)
- Il carteggio con Heinz Riedt (2024) a cura di Martina Mengoni
del tempo che rimane

- Il figlio del figlio perduto (pp. 320 – 1934) – Soma Morgenstern (1890 – 1976)
- Esch o l’anarchia ( I sonnambuli, volume II pp. 274 – 1932) – Hermann Broch (1886 – 1951)
- Tre donne (pp. 261 – 1924) e L’uomo senza qualità – Una specie di introduzione (pp. 74 – 1930) – Robert Musil (1880-1942)
- La nuova Russia (pp. 276 – 1927) – I. J. Singer (1893 – 1944)
- Giobbe. Il romanzo di un uomo semplice (pp. 195 – 1930) – Joseph Roth (1894 – 1939)
- Il processo * (pp. 260 – 1915) – Franz Kafka (1883 – 1924)
- Io? (pp. 143 – 1926) – Peter Flamm (1891 – 1963)
- La notte dei Girondini * (pp. 113 – 1957) – Jacob Presser (1899 – 1970)
* (nella traduzione di Primo Levi)
Un viaggio attraverso alcune delle voci più significative, nella Mitteleuropa della prima metà del Novecento: un’epoca segnata dalla dissoluzione degli imperi, da rivoluzioni politiche, guerre mondiali, ascesa dei totalitarismi e dalla tragedia della Shoah.
Non si tratta più di creare, l’essenziale è ciò che si è osservato.
Nelle parole di Roth l’urgenza, non più di inventare mondi immaginari, ma di testimoniare il crollo di un ordine storico e umano, raccontando il proprio tempo.
Esch o l’anarchia di Broch e i testi di Musil portano al cuore della crisi della civiltà occidentale.
I loro personaggi si muovono in una società che ha smarrito valori e punti di riferimento; il disorientamento individuale diventa il sintomo di una più vasta dissoluzione culturale, politica e morale.
Ne Il figlio del figlio perduto di Morgenstern e in Giobbe di Roth emerge il dramma delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, sospese tra tradizione e modernità, tra il richiamo dell’emigrazione e la progressiva perdita delle proprie radici.
La prospettiva si allarga con La nuova Russia di Singer, testimonianza diretta delle trasformazioni sociali, politiche e artistiche seguite alla neonata rivoluzione sovietica.
È il racconto di un ordine nuovo ancora in formazione, attraversato da entusiasmi, tensioni e profonde contraddizioni.
Con Il processo di Kafka, Io? di Flamm e La notte dei Girondini di Presser, il percorso approda alla dimensione più intima e tragica della crisi europea, anticipando quella disgregazione morale e politica che segnerà l’Europa del Novecento.
Un vissuto narrato in presa diretta, che supera l’oblio del proprio tempo e conserva ancora oggi, tragicamente, una sorprendente attualità.
Antonia Pozzi ⁕ Cristina Campo ⁕ Amelia Rosselli ⁕ Giulia Niccolai


