attraversare il disincanto
senza rinunciare allo sguardo sul mondo
- 15 ottobre 2026
Quel che resta del giorno, Kazuo Ishiguro (Nobel 2017)
- 12 novembre 2026
La cantina. Una via di scampo, Thomas Bernhard
- 17 dicembre 2026
L’infanzia di Gesù, J. M. Coetzee (Nobel 2003) - 21 gennaio 2027
La piazza del diamante, Mercè Rodoreda - 18 febbraio 2027
La stanza di Jacob, Virginia Woolf - 18 marzo 2027
Mentre morivo, William Faulkner (Nobel 1949) - 22 aprile 2027
Sula, Toni Morrison (Nobel 1993) - 20 maggio 2027
Tutti i nomi, José Saramago (Nobel 1998)
Più che seguire una rotta prestabilita, il percorso di lettura ruota attorno a un tema che ritorna da un libro all’altro, ogni volta con forme e prospettive differenti.
È possibile dare un senso alla propria esistenza, sottraendola alla causalità delle circostanze e al puro determinismo della biologia?
Quale valore ha la storia dell’Io – ammesso che di un Io, di un soggetto autonomo, si possa oggi ancora parlare – nella storia universale della natura?
E che rapporto esiste fra gli eventi, per sempre scolpiti nel tempo, e il loro immodificabile racconto?
Luigi Reitani *
Il percorso si sviluppa a partire da queste domande.
I protagonisti di questi romanzi si confrontano, ciascuno a modo proprio, con un mondo che appare opaco, ostile e spesso imprevedibile.
Cercano un luogo da abitare, una relazione a cui affidarsi, una possibile dignità.
Talvolta resistono, talvolta si smarriscono; raramente trovano risposte definitive.
Attraversano così il disincanto cercando come costruire e ri-conoscere la propria identità: dare un senso alla propria esistenza nel rapporto con gli altri e con il mondo che li circonda.
Ogni romanzo pone una domanda che ritorna, trasformata, nel libro successivo; ogni nuova lettura aggiunge un tassello al mosaico che va componendosi.
Non si tratta di trovare un senso ultimo al mondo, ma di cercare un modo di abitarlo.
E forse, proprio quando le risposte definitive vengono meno, il prendersi cura — di sé, dell’altro, della memoria, di ciò che ancora resta — può diventare una possibile forma di r-esistenza.
Attraversare le zone d’ombra senza smettere di interrogarle, fino a scoprire in ciò che resta del giorno, inaspettatamente, un senso, una presenza, una relazione, una speranza.
* Nell’attimo decisivo. Thomas Bernhard, Autobiografia, introduzione a cura di Luigi Reitani, Adelphi, 2011
