Fantapolitica / Gestione del potere

Sguardo sull’umanità di oggi e di domani

 

Si può partire con una idea quasi fumettistica della fantapolitica, e ritrovarsi poi in mezzo al mare magnum delle varie scienza umane: Filosofia, Psicologia, Antropologia, Sociologia in una carrellata che, partendo dalla psicologia delle grandi masse, restringe il campo fino alla interiorità del singolo individuo.
Forse mai come nella politica/gestione del potere la fantasia della narrazione e il sapere espresso nella saggistica si mescolano senza soluzione di continuità e l’una fa scuola all’altro.
Che, nella politica, l’aspetto narrativo la faccia da padrone è esperienza quotidiana e, a volte, risulta anche difficile distinguere tra narrativa e realtà/concretezza; anche perché normalmente ci vengono servite sapientemente mescolate.
Questo percorso comprende quindi sia opere di narrativa che di saggistica.
D’altra parte, le considerazioni che fa il lettore non costituiscono anch’esse una operazione di saggistica?
Si inizia con un’opera che vuole costituire una premessa con il compito di cercare un linguaggio comune: “Ritorno al mondo nuovo”.
Nata come appendice di un altro libro “Il mondo nuovo”, essa rivela una sorprendente vita propria; davvero utile per entrare in argomento.

 

  • Ritorno al mondo nuovo di Aldous Huxley (pagg. 368 – 1958)

Attualissimo nonostante il tempo trascorso.
Vari metodi della politica vista come gestione del potere (propaganda/indottrinamento etc.).
Regimi politici e condizioni che li favoriscono.
Prospettive future.

 

  • 1984 di George Horwell (pagg. 160 – 1949)

Il titolo viene dall’anno di inizio della scrittura (1948).
E’ il libro del “Grande Fratello”; del controllo totale della gente fin nei momenti più intimi della casa; della repressione crudele e del contemporaneo uso di “armi di distrazione di massa” di cui la più potente è l’odio.

 

  • Il mondo nuovo di Aldous Huxley (pagg. 364 – 1932)

Il libro contiene, come appendice, l’opera “Ritorno al mondo nuovo” che abbiamo esaminato a parte.
E’ scritto nel pieno di un periodo in cui l’Europa è percorsa dal vento dei regimi dittatoriali.
L’eugenetica: la coltivazione dell’essere umano fin dal concepimento; dal controllo fisico al controllo mentale.
Esseri umani generati e allevati esclusivamente in laboratorio per ottenere caratteri e comportamenti adatti a un progetto di società in cui inserirli utilizzandoli per l’intera vita.
Il tutto facilitato dalla felicità artificiale del Soma.
Assistiamo anche al fallimento di chi si ribella e vuole una vita sua.

Qualche citazione:
Novantasei gemelli identici che lavorano a novantasei macchine identiche!
Sala di Predestinazione Sociale.
Una T per i maschi, un cerchio per le femmine e un punto interrogativo nero su fondo bianco per quelli che erano destinati a divenire neutri.
L’amore per la natura non fa lavorare le fabbriche.
… grossolana riproduzione vivipara … contro … Centri Statali di Condizionamento.
Non si può consumare molto se si resta seduti a legger libri.
Duemila fanatici della cultura furono asfissiati con solfuro di dicloretile.

 

  • Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (pagg. 166 – 1953)

Pubblicato in Italia anche con il titolo “Gli anni della Fenice”
Fahreneit 451 (Gradi Fahreneit) è la temperatura di accensione della carta (innesco della combustione) pari a 232,78 °C

Bruciare i libri
L’oscurantismo è un fattore molto presente nella fantapolitica.
L’umanità e il suo progresso intellettuale e sociale debbono essere schiacciati; per non ostacolare il potere.
Questa fondamentale missione è affidata ai “Pompieri” che bruciano i libri comprese le case in cui vengono nascosti.
I ribelli sono sporchi e puzzolenti.
Insetti da schiacciare.

Qualche citazione:
E’ vero che tanto tempo fa i vigili del fuoco “spegnevano” gli incendi invece di appiccarli?
Un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino …

 

  • La fattoria degli animali di George Horwell (pagg. 187 – 1945)

Un assoluto capolavoro di metafora della storia della rivoluzione di Ottobre e avvento dello stalinismo.
La storia ha per protagonisti gli animali di una fattoria che si ribellano al padrone umano e si auto organizzano secondo “Sette comandamenti”.
Partono tutti fratelli tutti uguali ma, sempre più, i maiali (guarda caso) si impadroniscono del potere e, uno alla volta, i sette comandamenti vengono stravolti fino al mitico motto per cui i maiali sono “più uguali“.

I SETTE COMANDAMENTI
Tutto ciò che va su due gambe è nemico.
Tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è amico.
Nessun animale vestirà abiti.
Nessun animale dormirà in un letto.
Nessun animale berrà alcolici.
Nessun animale ucciderà un altro animale.
Tutti gli animali sono uguali.

Alla fine i maiali assomigliano sempre più agli umani fino a non poterli distinguere.
Ci troviamo dentro anche un germe di “1984” con l’uso del nemico come distrazione dai problemi veri.

 

  • Il Dottor Stranamore di Peter George (pagg. 190 – 1958)

Qui ci spostiamo su un soggetto classico della fantapolitica; della famiglia 3a guerra mondiale o guerra atomica che distrugge o sta per distruggere il mondo.
Un alto ufficiale americano, impazzito o comunque esaltato, spedisce una squadra aerea con armi atomiche a bombardare Mosca.
Tutta la storia si svolge sul filo dell’allarme nelle forze armate e nella diplomazia americana a cui corrisponde altrettanto allarme e organizzazione sovietica.
Il Dottor Stranamore, che si trova con altri personaggi nella sala controllo in cui interviene anche il Presidente che, oltre a dirigere, è in comunicazione con l’omologo sovietico, non appare di tale peso da giustificare il titolo.
Un grande contributo alla fama del romanzo è venuto dal film di Stanley Kubrick uscito con lo stesso titolo nel 1964.

 

  • A prova di errore di Eugene Burdick e Harvey Wheeler (pagg. 273 – 1962)

Stesso soggetto del “Dottor Stranamore”.
Questa volta, a provocare l’attacco non è un umano ma il malfunzionamento di una apparecchiatura di controllo il che può già portare a una riflessione sulla condizione degli umani; sempre più dipendenti da “intelligenze” artificiali (altro classicissimo soggetto della fantapolitica).
Un libro che risulta, oggi, quasi completamente dimenticato.
Dalla lettura di questo libro e di quello riportato sopra possono nascere importanti considerazioni su quel precario tipo di pace legata a nessun altro umano sentimento se non la prospettiva di una guerra di sterminio e distruzione totali.
Una curiosità sulla primogenitura dei due libri
Risulta (ma irrintracciabile) un altro libro sull’argomento dal titolo “Abrahm ’58” (scritto nel 1957 dallo stesso Harvey Wheeler).
E allora sarebbe Peter George (“Il Dottor Stranamore” 1958) ad essersi “ispirato” ad Harvey Wheeler.

 

  • L’arte di ottenere ragione di Arthur Shopenhauer (pagg. 124 – 1830)

Qui entriamo nella saggistica pura.
L’attualità dell’argomento e dell’esposizione non risentono dei quasi due secoli trascorsi dalla scrittura.
L’affermazione di un qualsiasi tipo di autorità ha anche bisogno di tecniche per dominare nei dibattiti; nelle dispute; a prescindere dal fatto di sostenere o meno il bene e la verità.
L’esigenza è convincere o comunque combattere l’opinione avversa e sempre a prescindere dalla sua validità.
Il filosofo Arthur Shopenhauer ci mostra il livello più basso della dialettica; vista non come mezzo/metodo per la ricerca della verità ma come arma per “ottenere ragione” e cioè per vincere comunque la sfida nei confronti dell’interlocutore.
Lo fa elencando “38 stratagemmi”.
Istruirsi in materia è sempre importante per tutti; anche perché, pur non avendo l’intenzione di usare questi metodi come arma di attacco, bisogna comunque conoscerli per potersene difendere.
Conoscendo i 38 stratagemmi, diventa anche più divertente assistere agli odierni talk show dove i partecipanti non mancano mai (mai) di usarne qualcuno.

 

  • 21 lezioni per il XXI secolo di Yuval Noah Harari (pagg. 464 – 2018)

Che cosa sta accadendo oggi nel mondo?
Quale è il senso profondo di quello che succede?
Uno storico ci presenta un’opera che può richiamare il filo conduttore di “Ritorno al mondo nuovo” ma con una rosa di argomenti e di prospettive molto più allargata.
Appunto 21 argomenti che vanno dalla Sfida tecnologica alla sfida politica, all’alternarsi di Disperazione e speranza nei popoli.
Il tutto esteso dal mondo attuale ai mondi possibili e dal sentire e comportarsi della massa al sentire e comportarsi del singolo individuo; spingendosi fino all’importanza dell’introspezione.

  • Io Robot di Isaac Asimov (pagg. 296 – 1950)
  • Il secondo libro dei Robot di Isaac Asimov (pagg. 222 – 1964)

Insieme alla terza guerra mondiale e le varie ucronie (se Hitler avesse vinto la guerra etc.) e il mondo post apocalittico (nucleare o malattie…), la conquista del potere da parte delle macchine è un punto forte della fantascienza/fantapolitica e Asimov ci presenta una serie di episodi con un certo numero di personaggi sempre presenti.
Sullo sfondo di tutto questo e a salvaguardia dell’umanità dal pericolo di una presa di potere delle macchine abbiamo:
                                                          le 3, ferree, leggi della robotica

Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa auto-difesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.

MANUALE di ROBOTICA
56esima Edizione – 2058 d.c.

Questi due ultimi libri insieme a “La Fattoria degli animali” possono anche generare riflessioni assolutamente filosofiche su un antropocentrismo che vede una scontata umanizzazione delle macchine o degli altri animali nel loro evolversi.
Il dio antropomorfo credo possa, da solo, rendere il concetto.
E non c’è infatti un limite alla brama di potere degli umani.