fantapolitica/gestione del potere
s
guardo sull’umanità di oggi e di domani

 

Percorso 2022/2023

UTOPIE & DISTOPIE

 

Si può partire con una idea quasi fumettistica della fantapolitica e ritrovarsi, poi, in mezzo al mare magnum delle varie scienze umane: Filosofia, Psicologia, Antropologia, Sociologia, in una carrellata che, partendo dalla psicologia delle grandi masse, restringe il campo fino alla interiorità del singolo individuo.
Forse mai come nella politica/gestione del potere la fantasia narrativa e la saggistica si mescolano senza soluzione di continuità e l’una fa scuola all’altra.
Che, nella politica, l’aspetto narrativo la faccia da padrone è esperienza quotidiana e, a volte, risulta anche difficile distinguere tra narrativa e realtà/concretezza; anche perché normalmente ci vengono servite sapientemente mescolate.
Il percorso che propongo contiene quindi sia opere di narrativa che di saggistica (forse una novità nel nostro gruppo ma tenterei l’esperimento visto che allargherebbe anche l’esperienza della discussione).
Si inizia con un’opera che vuole costituire una premessa con il compito di cercare un linguaggio comune: Ritorno al mondo nuovo.
Nata come appendice di un altro libro Il mondo nuovo essa rivela una sorprendente vita propria davvero utile per entrare in argomento.

andrea

 

  • Ritorno al mondo nuovo di Aldous Huxley (pagg. 368 – 1958)

Attualissimo nonostante il tempo trascorso.
Metodi della politica e gestione del potere.
L’umanità non ha le caratteristiche dell’alveare o del formicaio (istinto gregario).
Per avere il massimo successo come specie ha comunque bisogno di organizzazione: regole sociali e spirito di gruppo.
D’altro canto, l’individualità è un bene prezioso (per il singolo e la collettività) e va difesa.
E qui si istaura l’eterno gioco organizzazione contro libertà.
Se l’organizzazione eccede opprimendo l’individualità, ci troviamo in una dittatura

 

  • 1984 di George Orwell (pagg. 160 – 1949)

È il secondo libro del percorso e offre subito l’esempio di quello che nel libro precedente veniva definita come sovra organizzazione.
Orwell contrappone qui, all’Utopia della comunità organizzata per il bene dell’individuo, la distopia della sovra organizzazione; quindi del mezzo che prevale sul fine portando allo stato totalitario.
Il titolo indica l’anno in cui si svolgono i fatti che sono argomento del romanzo. L’autore ricava tale data semplicemente invertendo le due ultime cifre dell’anno, il 1948, in cui redasse il secondo e ultimo abbozzo del libro.
È il libro del Grande Fratello, del controllo totale della popolazione fin nei momenti più intimi della quotidianità, della repressione crudele e del contemporaneo uso di armi di distrazione di massa di cui la più potente è l’odio.
È il libro della neo lingua: il linguaggio modificato e ridotto al minimo di vocaboli perché sia reso sempre più difficile esprimere il proprio pensiero e l’atto stesso di pensare.

 

  • Il mondo nuovo di Aldous Huxley (pagg. 364 – 1932)

Il libro contiene, come appendice, l’opera Ritorno al mondo nuovo.
E’ scritto nel pieno di un periodo in cui l’Europa è percorsa dal vento dei regimi dittatoriali.
L’eugenetica: la coltivazione dell’essere umano fin dal concepimento; dal controllo fisico al controllo mentale.
Esseri umani generati e allevati esclusivamente in laboratorio per ottenere caratteri e comportamenti adatti a un progetto di società in cui inserirli utilizzandoli per l’intera vita.
Il tutto facilitato dalla felicità artificiale del Soma.
Assistiamo anche al fallimento di chi si ribella e vuole una vita sua.

Qualche citazione:
Novantasei gemelli identici che lavorano a novantasei macchine identiche!
Sala di Predestinazione Sociale.
Una T per i maschi, un cerchio per le femmine e un punto interrogativo nero su fondo bianco per quelli che erano destinati a divenire neutri.
L’amore per la natura non fa lavorare le fabbriche.
… grossolana riproduzione vivipara … contro … Centri Statali di Condizionamento.
Non si può consumare molto se si resta seduti a legger libri.
Duemila fanatici della cultura furono asfissiati con solfuro di dicloretile.

 

  • Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (pagg. 166 – 1953)

Pubblicato in Italia anche con il titolo “Gli anni della Fenice”
Fahrenheit 451
(Gradi Fahrenheit) è la temperatura di accensione della carta (innesco della combustione) pari a 232,78 °C

Bruciare i libri
L’oscurantismo è un fattore molto presente nella fantapolitica.
L’umanità e il suo progresso intellettuale e sociale debbono essere schiacciati; per non ostacolare il potere.
Questa fondamentale missione è affidata ai Pompieri che bruciano i libri comprese le case in cui vengono nascosti.
I ribelli sono sporchi e puzzolenti.
Insetti da schiacciare.

Qualche citazione:
E’ vero che tanto tempo fa i vigili del fuoco “spegnevano” gli incendi invece di appiccarli?
Un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino …

 

  • La fattoria degli animali di George Orwell (pagg. 187 – 1945)

Un assoluto capolavoro di metafora della storia della rivoluzione di Ottobre e avvento dello stalinismo.
La storia ha per protagonisti gli animali di una fattoria che si ribellano al padrone umano e si auto organizzano secondo Sette comandamenti.
Partono tutti fratelli tutti uguali ma, sempre più, i maiali (guarda caso) si impadroniscono del potere e, uno alla volta, i sette comandamenti vengono stravolti fino al mitico motto per cui i maiali sono più uguali.

I SETTE COMANDAMENTI
1) Tutto ciò che va su due gambe è nemico.
2) Tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è amico.
3) Nessun animale vestirà abiti.
4) Nessun animale dormirà in un letto.
5) Nessun animale berrà alcolici.
6) Nessun animale ucciderà un altro animale.
7) Tutti gli animali sono uguali.

Alla fine i maiali assomigliano sempre più agli umani fino a non poterli distinguere.

Ci troviamo dentro anche un germe di 1984 con l’uso del nemico come distrazione dai problemi veri.

 

  • L’arte di ottenere ragione di Arthur Schopenhauer (pagg. 124 – 1830)

E qui entriamo nella saggistica pura.
Più che mai risalta l’incredibile attualità dell’argomento e dell’esposizione nonostante i quasi due secoli trascorsi dalla scrittura del libro.
Siamo a un importante approfondimento/analisi dei vari mezzi di cui si serve il potere per affermarsi e cioè dei mezzi della propaganda; della convinzione a tutti i costi.
L’esigenza è convincere o, comunque, combattere l’opinione avversa anche a prescindere dalla sua validità.
Il filosofo Schopenhauer ci mostra il livello più basso della dialettica vista non come mezzo/metodo per la ricerca della verità ma come arma per ottenere ragione e cioè per vincere la sfida nei confronti dell’interlocutore.
Lo fa descrivendo “38 stratagemmi”.

Istruirsi in materia è sempre importante per tutti anche perché, pur non avendo l’intenzione di usare questi metodi come arma di attacco, bisogna comunque conoscerli per potersene difendere.
Conoscendo i 38 stratagemmi diventa più divertente assistere agli odierni talk show dove i partecipanti non mancano mai (mai) di usarne qualcuno.

 

  • Io Robot di Isaac Asimov (–pagg. 296 1950)

Insieme alla terza guerra mondiale e le varie ucronie (se Hitler avesse vinto la guerra etc.) e il mondo post apocalittico (nucleare o malattie…) etc. etc. la conquista del potere da parte delle macchine è un punto forte della fantascienza/fantapolitica e Asimov ci presenta qui una serie di episodi con un certo numero di personaggi sempre presenti.

Sullo sfondo di tutto questo e a salvaguardia dell’umanità dal pericolo di una presa di potere delle macchine, abbiamo le 3, ferree, leggi della robotica:

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa auto-difesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.
MANUALE di ROBOTICA
56esima Edizione -2058 d.c.

Questo libro, insieme a La fattoria degli animali, può generare discussioni su quell’antropocentrismo che vede una scontata umanizzazione delle macchine e degli altri animali nel loro evolversi.
Il dio antropomorfo credo possa, da solo, rendere il concetto.
Gli umani in cima alla scala evolutiva e senza possibilità di alternative.

 

  • Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose di Gianrico Carofiglio (pagg. 90 – 2020)

Esposto con la nota eleganza e intelligenza, potremmo considerare questo libro come una evoluzione de l’Arte di ottenere ragione di Schopenhauer.
Qui, invece di parlare di singoli stratagemmi, si allarga la visione su una serie di concetti basilari per la preparazione del cittadino ai rapporti nella politica ma anche nella società più in generale.

Un esempio in questa citazione:
Una pur sommaria riflessione sul tema delle fallacie ci fa capire quanto esse siano praticate e quanto capaci di inquinare la qualità dei dibattiti, pubblici e privati. E ci consente di reagire. Prima di passare all’esame di alcune regole e tecniche per un’ecologia del discorso viene naturale citare un antico proverbio arabo: “La prima volta che m’inganni la colpa è tua, ma la seconda volta la colpa è mia”.

Ma il libro non si limita solo a questo.
Allarga e con molta efficacia il discorso alle caratteristiche dei vari tipi umani aiutando così a capire chi avete di fronte e le sue motivazioni più o meno recondite.
Teniamo presente che Carofiglio è anche un esperto di arti marziali e questa formazione gli è stata sicuramente utile nello studio di chi si ha di fronte.

Cito, dalla premessa, il punto in cui si introduce il significato del titolo:
I temi fondamentali sono tre.
La gentilezza come metodo per affrontare e risolvere i conflitti e strumento chiave per produrre senso nelle relazioni umane.
Il coraggio come essenziale virtù civile e veicolo del cambiamento.
La capacità di porre e di porsi domande – la capacità di dubitare, insomma – come nucleo del pensiero critico e dunque della cittadinanza attiva.

Insomma si tende a formare cittadini preparati e non troppo facilmente manipolabili.
Che lo discutiamo o no, consiglio caldamente di leggerlo.

 

  • Sapiens. Da animali a dei: breve storia dell’umanità di Yuval Noah Harari (pagg. 600 – 2014)

Fa parte di una trilogia insieme a XXI lezioni per il 21° secolo e Homo Deus. Breve storia del futuro.
Si spiega qui, tra l’altro, come la fantascienza/inventiva possa diventare una pseudo realtà.
L’argomento più accattivante è come l’umanità sia tenuta insieme da concetti e categorie completamente fuori dalla concretezza (religioni, denaro, identità etc.) eppure seguiti come reali e che compattano l’umanità in branchi molto più numerosi e potenti di quelli formati da qualsiasi altra specie animale.